
Il piedeun organo complesso
Il piede è una struttura straordinariamente complessa e tale deve rimanere anche il suo studio. A differenza della mano, presenta ben 33 articolazioni contro le 18 della mano, a testimonianza della sua incredibile capacità di adattamento alle superfici di appoggio e alle esigenze biomeccaniche imposte dalla postura eretta e dalla deambulazione.
La forma di ogni piede rappresenta un compromesso dinamico, risultato dell’adattamento alle esigenze funzionali individuali. Questo compromesso è influenzato da molteplici fattori: costituzione anatomica, età, pregressi eventi traumatici.
Gli studi antropologici dimostrano che il piede è, nel corso dell’evoluzione umana, la struttura più “recente” dell’intero apparato muscoloscheletrico. Le sue trasformazioni evolutive influenzano, a cascata, tutte le componenti superiori del corpo.
Un esempio emblematico è rappresentato dalla caduta plantare del calcagno, che ha permesso il passaggio dalla postura quadrupede a quella bipede.
La forma di ogni piede rappresenta un compromesso dinamico, risultato dell’adattamento alle esigenze funzionali individuali. Questo compromesso è influenzato da molteplici fattori: costituzione anatomica, età, pregressi eventi traumatici.
Gli studi antropologici dimostrano che il piede è, nel corso dell’evoluzione umana, la struttura più “recente” dell’intero apparato muscoloscheletrico. Le sue trasformazioni evolutive influenzano, a cascata, tutte le componenti superiori del corpo.
Un esempio emblematico è rappresentato dalla caduta plantare del calcagno, che ha permesso il passaggio dalla postura quadrupede a quella bipede.

A differenza degli animali, l’essere umano appoggia il calcagno al suolo, generando sovraccarichi che spiegano, tra le altre cose, la frequenza delle patologie del tendine di Achille.
Per questo motivo, lo studio delle patologie del piede deve sempre prevedere un approfondimento diagnostico accurato – clinico e strumentale – volto a individuare le reali cause del disturbo. Tralasciare questa fase significa esporsi al rischio di recidive o insuccessi terapeutici.
Per questo motivo, lo studio delle patologie del piede deve sempre prevedere un approfondimento diagnostico accurato – clinico e strumentale – volto a individuare le reali cause del disturbo. Tralasciare questa fase significa esporsi al rischio di recidive o insuccessi terapeutici.